Terme di Caracalla: una full immersion nella Roma antica

Lazio Terme di Caracalla

Le Thermae Antoninianae, meglio note con il nome di Terme di Caracalla, rappresentano uno dei migliori esempi di terme imperiali dell’antica Roma.

Sono una delle aree archeologiche più visitate di tutta Italia.

Nel periodo estivo, fanno inoltre da splendida cornice a concerti e spettacoli all’aperto.

Terme di Caracalla

Perché programmare una visita alle Terme di Caracalla?

Il complesso è molto ben conservato e mantiene il suo aspetto monumentale originario, e già questi elementi costituiscono degli ottimi motivi, ma secondo noi c’è di più.
Se andrete alla scoperta delle Terme di Caracalla con la mente aperta e con spirito di immedesimazione, vivrete un’esperienza emozionante, da “macchina del tempo”.

L’immaginazione, infatti, vi porterà indietro nel passato, ai tempi della Roma antica, in modo del tutto naturale.

Ripercorrere un po’ di storia renderà il vostro “viaggio virtuale” ancora più semplice.

Terme di Caracalla

La Storia

Il progetto delle terme, che si trovano a Sud di Roma, si deve a Settimio Severo, che diede inizio alla loro costruzione.

Fu però il figlio Marco Aurelio Antonino Augusto, soprannominato Caracalla, a far completare le terme.

Una curiosità: l’appellativo Caracalla deriva dal nome del mantello gallico militare lungo e con cappuccio che l’imperatore introdusse a Roma.

Inaugurate nel 216 d.c., le Terme di Caracalla erano le più grandi dell’epoca.

Successivamente sarebbero state superate dalle Terme di Diocleziano, ma al tempo, nessuno immaginava che il loro primato sarebbe stato insidiato!

Terme di Caracalla

A cosa si doveva tanto interesse per le terme da parte degli antichi regnanti?
Non si trattava di un semplice capriccio.

Al contrario, lo scopo preciso era quelli di fornire soddisfazione ai cittadini romani, così da tenerli distratti.

E questo intento veniva raggiunto pienamente.

I complessi termali diventavano infatti impareggiabili luoghi di socializzazione e svago, dove era possibile

  • fare i bagni,
  • praticare sport,
  • avere cura del proprio corpo,
  • passeggiare

e dedicarsi allo studio.

Alle Terme di Caracalla, in particolare, doveva esserci un gran movimento.

Pensate che potevano accogliere oltre 1500 persone di ogni ceto sociale, uomini e donne (per i quali erano però previsti orari e spazi separati).

Terme di Caracalla

Capolavoro di ingegneria ed architettura

Il cuore delle terme era la parte centrale, cui si accedeva da nord-est tramite ben quattro porte.
Qui si trovavano:

  • il calidarium, la zona destinata ai bagni caldi e di vapore;
  • poi il tepidarium, ambiente di passaggio dalla temperatura moderatamente calda,
  • il frigidarium, per i tonificanti bagni in acqua fredda.
  • C’era inoltre la natatio, una grande piscina con enormi colonne di granito, nicchie e statue, dalla quale prendeva inizio il percorso termale.

I vicini spogliatoi (gli apodyteria) sono abbelliti ancora oggi da parte degli antichi mosaici, di grande finezza.

Dato che nel tempo gran parte degli stessi è andata perduta, quando andrete alle terme fermatevi un attimo di più a contemplare questi rari reperti, per la gioia dei vostri occhi.

L’acqua arrivava alle terme da una diramazione dell’acquedotto dell’Acqua Marcia (Aqua Marcia in latino), l’Aqua Antoniniana, creato appositamente.

E il riscaldamento era assicurato dalla circolazione d’acqua calda sotto i pavimenti.

Il calore era generato in ambienti in cui venivano bruciate grandi quantità di legname.

Terme di Caracalla

Che grandiosa organizzazione!
Questo è un altro aspetto affascinante che potrete cogliere: le antiche terme romane sono dei capolavori di ingegneria e di architettura, progettati nei minimi dettagli.
Nelle Terme di Caracalla tutto era studiato in modo magistrale. Perfino l’esposizione ai raggi solari, con il calidarium posizionato nel lato sud, così da raccogliere tanta luce dalle enormi finestre.

Oltre agli ambienti centrali del complesso, delle aree verdi ravvivavano lo spazio compreso tra il recinto ed il corpo centrale. Pare che il relativo camminamento, lo xystus, fosse coperto da un magnifico pergolato, come si usava all’epoca, e che probabilmente sarebbe piaciuto anche a noi oggi.
Le terme di Caracalla comprendevano anche degli ambienti sotterranei di servizio.

Terme di Caracalla

Curiosità

L’impianto cessò di funzionare nel 537 d.c.. Nel tempo, gli scavi hanno riportato alla luce magnifiche opere d’arte che lo impreziosivano, alcune delle quali sono esposte fuori Roma (ne troverete a Napoli e a Firenze).
Nella capitale se ne possono ammirare diverse. In particolare:

  • Piazza Farnese ospita due vasche di granito provenienti dalle terme, che sono state riutilizzate per le fontane gemelle della piazza;
  • inoltre, nei Musei Vaticani si trovano altre vasche e un grande mosaico con 28 figure di atleti.

La vostra visita alle Terme di Caracalla sarà quindi un percorso coinvolgente, che vi proietterà in quella che era una città dentro la città. Vi darà la percezione della brulicante vita termale. Tra matrone romane, profumi versati nell’acqua, uomini che discutono di politica e di poesia, e tanta, tanta acqua.

E a proposito di acqua… Sapete che molti dei principi sui quali si basava l’attività delle antiche terme ancora oggi ispirano l’attività di tante moderne SPA?
Ringraziamo quindi l’impareggiabile ingegno degli antichi romani.

Terme di Caracalla

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