Cagliari cosa vedere tra mito, natura e storia

Cagliari

Cosa vedere a Cagliari

Cagliari è una città meravigliosa per chi ci vive (così assicurano i suoi abitanti!) e per i turisti, che nel vederla spesso… si sorprendono.

Più di una volta il commento dei visitatori di Cagliari è “non me l’aspettavo così bella!”.

Ciò soprattutto quando la raggiungono dal mare, e il loro stupore è destinato a trasformarsi in entusiasmo e in un ricordo indelebile.

Tante infatti sono le attrazioni offerte dal capoluogo della Sardegna, fondato anticamente dai fenici.

Affacciata sul Golfo degli Angeli, la città si trova su sette colli:

  • Castello,
  • il Colle di San Michele,
  • il Colle di Bonaria,
  • Monte Urpinu,
  • Monte Claro,
  • e infine Tuvu Mannu
  • e Tuvixeddu.

Sul colle di Tuvixeddu è presente la più grande necropoli punica di tutto il Mediterraneo, Tuvixeddu.

I suoi preziosi reperti archeologici sono custoditi nel Museo Archeologico di Cagliari e  al Biritsh Museum londinese.

Cagliari
Spiaggia del Poetto

Cosa vedere

I quartieri più suggestivi del centro storico sono

  • quello della Marina,
  • di Castello,
  • di Stampace
  • e Villanova.

In particolare, il quartiere di Castello è ricco di monumenti.

Le sue strade vi porteranno fino al Bastione di Saint Remy, importante fortificazione che fu  trasformata, nel XIX secolo, in una scalinata sormontata da un Arco di Trionfo.

Affrontate la salita e arriverete in una terrazza panoramica che vi offrirà la vista di tutta la città.

Sempre a Castello si trova la Torre dell’elefante, realizzata nel periodo medievale in pietra calcarea bianca, la cosiddetta pietra forte di Cagliari.

Scattate una foto alla piccola statua a forma di elefante che sporge da una mensola posta esternamente e… salite sulla torre soltanto se non soffrite di vertigini!

Un’altra costruzione in pietra calcarea è la Torre di San Pancrazio, che ha il vanto di essere la più alta della città (36 metri).

Un’altra tappa immancabile è quella alla cattedrale di Santa Maria, importante luogo di culto cittadino, e nella quale ritroverete diversi stili:

  • romanico,
  • barocco,
  • neo-romanico.

Il santuario più famoso di Cagliari è però la Basilica di Bonaria, nell’omonimo quartiere, che comprende in realtà due chiese e ha una storia a dir poco emozionante, che vi raccontiamo.

Cagliari
Torre dell’elefante

Storia

Nel XIV secolo fu realizzato il primo edificio: una chiesetta gotico-catalana dedicata alla SS. Trinità e alla Vergine.

Si narra che nel 1370 sulla spiaggia davanti alla chiesa fu ritrovata una pesante cassa misteriosa, che sarebbe stata gettata nel mare in tempesta da un veliero spagnolo.

Soltanto i frati mercedari riuscirono a sollevarla e la portarono in chiesa.

Con meraviglia, al suo interno trovarono una statua della Madonna con il Bambino, con un cero ancora acceso nella mano.

Da allora, la statua è venerata e la chiesa ha preso il nome di Santuario di Nostra Signora di Bonaria.

Statua e chiesa hanno richiamato e richiamano pellegrini da tutta l’Isola.

Fu fatta allora costruire, in un lungo periodo che va dal 1704 al 1926, accanto alla prima chiesa, una seconda basilica che oggi è la più grande della Sardegna.

Cagliari
Arco

Flora e fauna

Cagliari ha anche un suo polmone verde: l’Orto Botanico, di grande interesse naturalistico a livello internazionale, grazie alla flora mediterranea e tropicale che ospita.

Oltre alla flora, Cagliari vi sorprenderà con la sua fauna, e a questo proposito vi consigliamo di trovare un piccolo spazio in valigia per un binocolo.

La città infatti è un luogo eccezionale per il birdwatching, in tutte le stagioni (anche se il periodo migliore è l’inizio di giugno).

Negli stagni

  • di Santa Gilla
  • e Molentargius,

entrambi zone umide protette a livello europeo, si trova una ricca fauna e, soprattutto, magnifiche colonie di fenicotteri rosa.

Poeticamente chiamati, dalle persone del luogo “Genti Arrubia” (popolo rosso), questi uccelli sono timidi eppure – anche grazie alla loro altezza compresa tra 1,1 e 1,5 metri – durante la vostra vacanza cagliaritana non sarà difficile vederli ad occhio nudo, nelle zone umide della città o durante le traversate in cielo.

Sapete perché sono rosa? E’ tutto merito della loro speciale alimentazione a base di Artemia Salina.

Questi uccelli sono elegantissimi, ma hanno qualcosa di brutto: la voce!

Ascoltate il loro verso e poi fateci sapere se siete d’accordo con noi.

Cagliari
Fenicottero rosa

Altre notizie

Dopo una visita della città, tutti al mare.

Vi attende la famosa spiaggia dei cagliaritani, il Poetto, che diventerà anche vostra.

Troverete sicuramente un bel posticino per voi nell’arenile lungo bel otto chilometri, e potrete ammirare la Sella del Diavolo (nella foto).

Si tratta del promontorio che sorge separando la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca.

Il suo nome singolare deriva da una affascinante leggenda di stampo biblico.

I demoni restarono incantati dalla bellezza del Golfo di Cagliari e provarono a conquistarlo, ma le milizie di Dio, capeggiate dall’arcangelo Michele, li sconfissero.

Lucifero, capo dei demoni, nel corso della battaglia fu disarcionato da cavallo e perse la sella, che si posò proprio sulle acque del golfo, e divenne di pietra.

Un’altra versione della leggenda narra che Lucifero cadde sul promontorio dandogli la sua caratteristica forma, e il Golfo da allora prese il nome di Golfo degli Angeli.

La Sella del Diavolo è un simbolo di Cagliari che tutti amano, e anche vedendola mille volte vi sorprenderà sempre.

Non a caso la ritroverete, stilizzata, sul logo della città.

Il mix cagliaritano di mare, architettura, storia, leggenda, vi appassionerà.

Cagliari
Sella del Diavolo

…e per i buongustai

Per concludere in bellezza una visita del capoluogo sardo, ci vuole un’abbuffata “Sardinian style”.

Scegliete uno dei tanti ristoranti cittadini: se vi piace l’idea di restare vicino al mare, potrete optare per uno dei tanti

  • ristoranti nella zona del porto,
  • oppure al villaggio dei pescatori.

Gusterete delizie come

  • i malloreddus,
  • il pecorino,
  • il pane carasau e guttiau,
  • la bottarga,
  • la burrida, pesce fritto e grigliato,

e concluderete in dolcezza con una soave Seada, un dolce fatto con semola, formaggio fresco, miele o zucchero.

Cagliari
Folklore

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