Il Golfo di Taranto: Baia Storica in posizione strategica

Golfo di Taranto

Il Golfo di Taranto: insenatura naturale e Baia Storica.

Il Golfo di Taranto è un’insenatura naturale della penisola italiana, compresa tra Punta Meliso (anche nota come Capo Santa Maria di Leuca) e Punta Alice.

Un decreto legislativo degli anni ’70 lo definisce “Baia Storica”.

Il Golfo affaccia sul mar Ionio e lega strettamente le regioni di Puglia e Calabria.

Nella zona della città di Taranto il golfo vede un’ulteriore suddivisione delle sue acque.

Fatto che ha portato a definire la città stessa di Taranto come la “città dei due mari”, detti

  • Mar Piccolo e
  • Mar Grande.

All’interno del Golfo si trovano le isole Cheradi.

Il settore centrale del golfo è occupato dalla cosiddetta “Valle di Taranto”, una depressione naturale che raggiunge profondità di circa un migliaio di metri, al massimo.

Golfo di Taranto

Cenni geografici

La città più importante che si affaccia sulle coste del Golfo è Taranto che da il nome all’insenatura stessa.

Il fiume più importante che sfocia nel Mar Ionio in questa zona è il Tara, che sfocia a mare nei pressi del Mar Piccolo, nella zona a nord della città di Taranto.

Sono i rilievi appenninici, di cui il Golfo è prosecuzione a mare, a dare la peculiare forma al Golfo.

E’ per questa sua particolare conformazione, oltre alla sua strategica posizione geografica, che numerose potenze nel corso dei secoli hanno provato ad appropriarsene.

Ciò a partire

  • dai romani, passando per
  • il Regno di Napoli, fino ad arrivare alla
  • rivendicazione italiana con il decreto legislativo del 1976.

Proprio a causa di questo atto giuridico, USA e Inghilterra hanno apostrofato a più riprese il comportamento italiano come eccessivo.

I dissapori sembravano essersi placati nel 1991, visti i buonissimi rapporti fra i paesi di cui sopra, oltre al fatto che la base italiana di Taranto è anche un’importante base di appoggio NATO, ma proprio nel rapporto annuale sulla libertà di navigazione, redatto dagli Stati Uniti D’America nel 2017, si torna a parlare di questo fatto come “eccessiva rivendicazione marittima”.

Golfo di Taranto

Altre notizie sul Golfo di Taranto

Al centro di un grande dibattito c’è poi la questione delle trivellazioni petrolifere, essendo stato scoperto che il Golfo, o meglio le profondità della crosta terrestre sotto il Mar Ionio in quella zona, sono ricche del cosiddetto “oro nero”.

Le trivelle sono in gran parte già presenti, ma si sta dibattendo riguardo l’assegnazione o meno di nuove concessioni.

L’aspetto naturalistico della zona è caratterizzato da bellezze disarmanti, oltre che da una grande ricchezza e varietà riguardo la flora e la fauna.

Numerosissime sono le spiagge di sabbia bianca e mare cristallini, quasi a ricordare uno scorcio caribico, nella zona.

Moltissime sono anche le località di mare attrezzate per ogni evenienza.

Ad esempio sulle coste del Golfo, o nell’immediato entroterra, ci sono le città di

  • Leuca,
  • Gallipoli,
  • Porto Cesareo,
  • Taranto,
  • Policoro,
  • Trebisacce,
  • Corigliano Calabro
  • e Crotone,

partendo dalla puglia per arrivare alle località sul versante calabrese del Golfo.

Golfo di Taranto
Castello Aragonese

Il Golfo di Taranto aspetta solo te

Sono tutte validissime mete, alcune per la loro storia, altre per il tessuto urbano e il contesto sociale cittadino, e altre ancora, infine, per le strutture attrezzate e, soprattutto, per le spiagge che le rendono famose in tutto il mondo.

Oltre a queste località note, poi, ce ne sono anche molte altre in cui trascorrere una rilassante vacanza nella natura affacciati sul bellissimo mare del golfo, che è anche una delle zone con la maggiore presenza dei delfini di tutta Italia.

Il turismo è quindi, in questa zona, un’attività molto influente e redditizia.

Concludo con una piccola curiosità gastronomica: dal Golfo prende il nome la clementina del Golfo di Taranto, che è un agrume, appartenente alla famiglia dei mandarini, noto anche come mandarancio (poiché ritenuto ibrido derivante dall’incrocio di mandarino e arancio).

È un prodotto dell’eccellenza gastronomica italiana, essendo riconosciuta con il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

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