Alba Cuneo: l’impero del tartufo, tra arte e gastronomia

Tartufo d'Alba

Alba Cuneo: l’impero del tartufo

L’Italia ha fatto conoscere al mondo eccellenze del suo territorio di cui andare fiera.

Dall’arte all’architettura, dalla ricca storia che si porta dietro ai meravigliosi paesaggi.

Dalla moda fino ad arrivare all’eccellenza culinaria ed enogastronomica.

E così via, attraverso ricchezze infinite di un territorio, a voler considerare solo le dimensioni, così piccolo rispetto a molti altri.

Le preziosità enogastronomiche italiane non lasciano spazi vuoti lungo la penisola del bel paese ma sono, anzi, distribuite in ogni regione.

È dalle regioni, così diverse fra loro in merito alle tradizioni culinarie, che nascono veri e propri gioielli dell’enogastronomia mondiale.

In Piemonte, nella zona di Alba, in provincia di Cuneo, la tipologia di terreno e il territorio stesso hanno regalato al mondo uno dei prodotti più ricercati in cucina.

 

Tartufo d'Alba

L’eccellenza di Alba Cuneo

Il tartufo bianco d’Alba è senz’altro uno dei tartufi più pregiati al mondo.

Il tartufo è un fungo a forma di tubero che vive sottoterra, in simbiosi con le radici di alcune piante.

Non è coltivabile e, come già detto, non tutte le piante sono adatte ad “ospitarlo”, facendolo vivere in simbiosi con le proprie radici.

Alcune di queste sono

  • il rovere,
  • il pioppo bianco
  • e il pioppo nero,
  • il salice bianco,
  • il tiglio,
  • il nocciolo

e poche altre.

Il tartufo è composto generalmente dall’80% d’acqua e sono le sue proprietà organolettiche a fare la differenza di pregevolezza (e di prezzo) tra una varietà e un’altra.

Il tartufo bianco d’Alba, rinvenibile principalmente nelle zone delle Langhe e Monferrato, è in assoluto la specie più pregiata ed apprezzata e che può raggiungere le maggiori dimensioni.

La raccolta di questo tartufo avviene da metà settembre a fine dicembre e la ricerca avviene prevalentemente di notte perché, in questo modo, il cane che aiuta il cercatore (“trifolau”) non è disturbato da troppi altri stimoli e rumori.

 

Tartufo d'Alba

Conoscere il territorio

Alba sorge sulla riva destra del fiume Tanaro; circondata dalle colline fittamente coltivate a vigneti delle Langhe e del Roero.

Le Langhe sono una regione storica del Piemonte, un vasto sistema collinare sito tra le province di Asti e Cuneo.

Il Roero invece è un’area geografica situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo.

In quest’area il clima è tipicamente padano, diverso dalle terre a nord del Po.

Alba è un centro vinicolo di grande spicco.

Alcuni dei vini più apprezzati e rinomati d’Italia sono proprio quelli Albesi.

Tra i DOC ci sono

  • il Dolcetto,
  • il Barbera
  • e il Nebbiolo

e tra i DOCG

  • il Barbaresco
  • e il Moscato.

La florida economia di Alba è soprattutto dovuta al settore gastronomico.

Alba Cuneo è conosciuta per essere la città in cui è stata fondata l’industria dolciaria Ferrero; oltre che per i vini e per la tradizionale agricoltura.

In particolare però Alba è rinomata per il pregiato tartufo bianco, denominato appunto tartufo bianco d’Alba.

 

Tartufo d'Alba

Conoscere la città

Alba Cuneo conta più di trentunmila abitanti ed è, come molte città italiane, ricca di storia e di luoghi da vedere.

La città di Alba è tra quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione; per l’attività impiegata nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

 

Tartufo d'Alba

Un po’ di storia

Stando ad alcuni ritrovamenti archeologici, Alba era abitata già nel Neolitico e le origini del suo centro abitato sono sicuramente preromane, probabilmente liguro-celtiche.

Nei periodi successivi all’epoca romana furono costruite le mura medievali che rappresentavano un notevole sistema di difesa per Alba.

Le porte della città erano le vie di accesso alla stessa e ognuna disponeva di una o due torri per il corpo di guardia e per i funzionari che si occupavano della riscossione dei pedaggi.

A partire dal Rinascimento, Alba fu teatro di sanguinosi scontri dovuti al conflitto in atto tra francesi e spagnoli.

Il territorio subì un periodo di impoverimento dovuto a svariati saccheggi ma anche a devastazioni naturali come alcuni terremoti avvenuti tra il 1541 e il 1549.

Meno di cento anni dopo, nel 1630, fu la peste ad iniziare a manifestarsi e a provocare un calo demografico, non solo nel territorio albese ma in tutto il nord-Italia.

Quella stessa peste che circa duecento anni dopo Manzoni descriverà egregiamente nel suo capolavoro “I promessi sposi”.

Nel Settecento, grazie anche all’avvento del movimento illuminista, attività letterarie ed artistiche rifiorirono ad Alba.

L’epoca ottocentesca fu più che altro per la città un periodo di ricostruzione dovuta alle barbarie subite per via della Rivoluzione francese.

 

Tartufo d'Alba

Storia più recente

Fu nel 1929, tra la prima e la seconda guerra mondiale, che ad Alba Cuneo nacque la fiera del tartufo.

Questo evento, assieme alle feste vendemmiali e ai grandi vini prodotti nella zona, contribuì a far conoscere Alba per le sue millenarie tradizioni agricole.

Oggi Alba è senz’altro una città ricca di radici storiche che offre molto ai turisti che la visitano e altrettanto agli Albesi, che possono godere di un’ottima qualità della vita.

Nel 2009 Alba Cuneo si è classificata al primo posto per la qualità della vita tra tutti i comuni italiani con un numero di abitanti superiore ai diecimila.

L’enogastronomia albese, dai vini fino alla pasticceria, è parte integrante della storia della città.

L’eccellenza del tartufo bianco è certamente il maggior motivo di interesse

  • per i turisti,
  • per gli appassionati
  • e i professionisti

del settore culinario ed enogastronomico.

Il tartufo bianco d’Alba attrae moltissimi viaggiatori da tutto il mondo ma, una volta arrivati ad Alba, nessuno resta mai deluso dalla città e dalle bellezze che si possono visitare.

 

Tartufo d'Alba

Cosa visitare ad Alba Cuneo

I monumenti e i luoghi di interesse da vedere nella città riguardano sia l’architettura civile che quella religiosa.

Le architetture civili da non perdere se si è in visita ad Alba, oltre

  • al Palazzo del Comune
  • e a quello degli uffici giudiziari,

sono senz’altro le torri, costruite come già detto in epoca medioevale.

Delle circa cento torri costruite nel XIV e nel XV secolo, poche sono ancora presenti in città e di queste molte sono state abbassate a livello dei tetti.

Nonostante ciò però vale la pena visitarle.

Una di esse si trova lungo una delle principali arterie del centro storico della città, Via Cavour.

Quest’ultima non è però la via principale di Alba.

La più importante è Via Vittorio Emanuele che inizia da Piazza Risorgimento e attraversa tutto il centro storico.

 

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Architettura ad Alba Cuneo

Tra le architetture religiose spicca il Duomo, ovvero la cattedrale di Alba sita in Piazza Risorgimento che mostra sulla facciata la figura di San Lorenzo, patrono della città.

Oltre altre chiese di

  • San Giovanni Battista,
  • San Domenico
  • e Santa Caterina,

quelle site in Via Vittorio Emanuele meritano di essere ammirate.

Lungo la via principale della città si trovano la chiesa di Santa Maria Maddalena e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Il più importante museo cittadino è il Museo Civico Archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” .

In questo museo si possono ammirare i più importanti ritrovamenti archeologici del territorio albese e nella sezione di scienze naturali si trovano le documentazioni inerenti alla

  • zoologia,
  • geologia
  • e botanica

del territorio.

Un territorio che ha molto da offrire dal punto di vista naturalistico.

La zona delle Langhe regala alcuni dei paesaggi più belli del Piemonte.

Ci sono tanti sentieri da poter percorrere

  • in bici,
  • a piedi
  • o a cavallo,

grazie ai quali scoprire tradizioni e prodotti tipici.

 

Tartufo d'Alba

Enogastronomia ad Alba: protagonista il tartufo

La cucina italiana è arricchita da specialità tipiche di ogni regione.

In Piemonte sono moltissimi i piatti caratteristici apprezzati da tutto lo stivale e non solo.

Tartufo d'Alba

La cucina piemontese e di Alba

I turisti che si recano in Piemonte, ed in particolare ad Alba, potranno assaggiare piatti e prodotti tipici regionali che rappresentano al meglio la cucina tradizionale di quei luoghi.

Dai ravioli al plin alla famosa bagna cauda; dagli amaretti allo spezzatino al barolo.

In particolare ad Alba e nelle zone limitrofe, l’uso del tartufo bianco fa da padrone nelle tavole degli Albesi.

Uno dei piatti più celebri è il tajarin, ovvero le tagliatelle piemontesi servite proprio con il tartufo bianco d’Alba.

Anche la fonduta e il carpaccio di carne cruda, detto anche carne all’albese, sono piatti della tradizione in cui il tartufo diventa protagonista assoluto.

Seppure il tartufo bianco è il re della tavola nell’area dell’albese, anche i dolci sono molto apprezzati.

I più conosciuti sono le pesche ripiene e la torta di nocciole delle Langhe.

 

Tartufo d'Alba

L’uso del tartufo bianco d’Alba in cucina

Utilizzare il tartufo,in particolare quello pregiato di Alba, richiede una certa cura e manualità.

Il tartufo va pulito solo pochi minuti prima dell’uso e la pulizia deve avvenire sotto acqua fredda.

Grazie all’aiuto di uno spazzolino si può ottenere una pulizia più approfondita.

Il tartufo bianco d’Alba va servito crudo, sia su piatti freddi che su piatti caldi, tagliato in sottili lamelle.

Dai formaggi, ai primi, ai secondi di carne, il tartufo bianco rende i piatti squisiti regalandogli un tocco unico e pregiato.

Il tartufo d’Alba risalta particolarmente, in tutto il suo aroma, sulle uova al tegamino.

Tartufo d'Alba
Monforte

Cosa fare ad Alba: gli eventi da non perdere

La città di Alba offre ai turisti che decidono di visitarla svariati eventi ai quali poter partecipare.

Anche il tartufo diventa nuovamente protagonista in una delle ricorrenze imperdibili della città.

Gli eventi più importanti per Alba Cuneo si svolgono nel mese di Ottobre.

Tartufo d'Alba

Palio degli asini

Il palio degli asini e la giostra delle cento torri è un appuntamento immancabile che si tiene ogni prima domenica di Ottobre.

Dopo l’assegnazione degli asini si corre la giostra, composta da due batterie eliminatorie e una finale.

Il borgo vincitore si aggiudicherà il palio.

Tutti i borghi della città partecipano alla giostra che si corre in groppa agli asini in un circuito cittadino.

Quest’anno il palio si giocherà il primo Ottobre 2017.

Tartufo d'Alba

Fiera internazionale del tartufo

Ogni anno, ad Ottobre, nessun turista amante del tartufo dovrebbe perdersi questo evento.

Il centro storico della città viene trasformato in un vero e proprio villaggio medievale in cui vengono serviti piatti della tradizione.

Antichi giochi e musiche a tema rendono l’evento ancora più affascinante.

Protagonista incontrastato è il tartufo bianco d’Alba.

Quest’anno la fiera si terrà dal 7 Ottobre al 26 Novembre 2017.

Nell’area espositiva definita Mercato Mondiale del Tartufo bianco d’Alba si possono apprezzare ed acquistare i migliori tartufi della zona.

L’Alba Truffle Show, aperto tutti i sabati e le domeniche nel periodo della fiera, è un insieme di eventi gourmet, che danno spazio agli chef del territorio e a tutti coloro che da sempre esaltano il tartufo d’Alba nei loro piatti.

L’Alba Truffle Show è anche caratterizzato da cultura e spettacoli all’insegna dell’esaltazione di un’eccellenza tutta italiana come il tartufo bianco d’Alba.

Infine, all’Alba Truffle Bimbi, i bambini potranno approcciare alla scoperta e all’uso del tartufo bianco mettendo in mostra tutta la loro creatività e potendo ideare un loro menù.

 

Tartufo d'Alba

Per saperne di più: le curiosità sulla città del tartufo

L’esistenza del tartufo è nota praticamente da sempre.

Anche i faraoni egizi lo servivano e gustavano nei loro sontuosi banchetti.

Giunti alla fine del XVIII secolo il mondo scientifico studia finalmente il prestigioso “Tuber magnatum”, nome scientifico che si deve al medico piemontese Vittorio Pico.

La bontà del tartufo bianco era già conosciuta, in particolare presso la corte piemontese.

Il conte Camillo Benso di Cavour utilizzò questo eccellente prodotto come mezzo diplomatico.

Tartufo d'Alba

Come già detto, fu nel 1929 che nacque l’importante manifestazione dedicata al tartufo bianco e cioè la “Fiera Nazionale di Alba”.

A dare però vero risalto al prodotto fu Giacomo Morra.

Nel 1949, Morra pensò bene di valorizzare il tartufo bianco d’Alba a livello mondiale e lo fece utilizzando il pregiato tartufo come simbolo del territorio albese; come ambasciatore delle Langhe e del Roero.

Decise quindi di inviare ogni anno il miglior esemplare di tartufo d’Alba ad un personaggio illustre della politica, dello spettacolo o dello sport.

È curioso come molti personaggi che hanno, in qualche modo, lasciato un segno nella storia, abbiano espresso la loro ammirazione per questo prodotto.

Non fu solo Cavour ad apprezzare il tartufo d’Alba, tanto da usarlo come mezzo diplomatico.

Gioacchino Rossini lo definì il “Mozart dei funghi” e il grande scrittore Alexandre Dumas il “Sancta Santorum” della tavola.

 

Tartufo d'Alba

Tartufo d’Alba: scoprire una città attraverso un’eccellenza

Non si può negare che l’eccellenza culinaria per cui Alba è famosa sia un piacere costoso da dedicarsi, ma c’è da dire che è altrettanto speciale.

Alba è una città ricca di storia e di eventi e cultura da scoprire.

Il tartufo bianco d’Alba è l’elemento essenziale della grande tradizione enogastronomica della città.

Una tradizione che esalta le caratteristiche della cultura contadina, delle cose semplici e vere della terra.

Passeggiare per le strade della città, rendersi partecipi dei più importanti eventi cittadini, potrà farvi apprezzare ogni aspetto dell’Alba odierna ma anche di quella medievale.

Due facce di una stessa città che si fondono in cucina, attraverso piatti squisiti che il pregiato tartufo bianco d’Alba rende unici.

 

Tartufo d'Alba

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